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L'attaccamento

 

 

Con il termine attaccamento si fa riferimento a ciò che Bowlby (1969-1980) definì come:

  • una predisposizione biologica del piccolo verso chi si prende cura di lui, assicurandogli la sopravvivenza;
  • una motivazione intrinseca e primaria basata sulla ricerca di contatto e conforto che si attiva nelle situazioni di pericolo;
  • un sistema di controllo di tipo cibernetico con lo scopo di mantenere un equilibrio omeostatico tra vicinanza ed esplorazione;
  • un comportamento orientato a uno scopo comune: la sopravvivenza e il successo riproduttivo.

Sulla base dei suoi studi sulle prime relazioni nell'infanzia egli distingue due principali stili di attaccamento.

  • Stile Sicuro: organizzazione comportamentale e relazionale nella quale vi è un corretto bilanciamento fra esplorazione dell'ambiente e attaccamento nei confronti del genitore, ovvero tra indipendenza/autonomia e dipendenza.
  • Stile Insicuro/Evitante: il bilanciamento tra esplorazione dell'ambiente e attaccamento nei confronti del genitore è spostato in favore della prima. Il comportamento del bambino enfatizza gli aspetti di indipendenza, autonomia e autosufficienza affettiva nei confronti della figura di riferimento.

Successivamente Ainsworth (1978), nell'ambito degli studi volti a formalizzare uno strumento atto a valutare gli stili di attaccamento (Strange Situation), teorizzò la presenza di altri due stili di attaccamento.

  • Stile Insicuro/Ambivalente: il bilanciamento tra esplorazione e attaccamento è in disequilibrio a favore del secondo. Il genitore non rappresenta una base sicura, poichè quando i bambini si sentono spaventati e a disagio non sembrano riuscire a consolarsi con la sua presenza, come se fosse carente il sentimento interno di poter disporre di una figura stabile su cui fare riferimento. Quindi questi bambini appaiono dipendenti e centrati sul genitore, con pochi aspetti di autonomia e con la tendenza a mettere in atto forti manifestazioni di attaccamento, caratterizzate da sentimenti di rabbia o da passività.
  • Stile Disorganizzato: il bambino con attaccamento Disorganizzato ha un comportamento apparentemente simile a quello dei bambini con attaccamento Sicuro, Evitante o Ambivalente, ma in alcuni momenti sembra privo di una strategia coerente nella relazione con il genitore. La mancanza di coerenza nella strategia si può manifestare tramite momenti di disorganizzazione del comportamento (in cui sono presenti comportamenti tra loro contraddittori) o momenti di disorientamento (in cui il bambino non sembra del tutto consapevole rispetto a quanto succede).

 

 

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