Informativa
Questo sito utilizza i cookie per offrirti un servizio migliore.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

370 1329174

Crisi economica e lavoro educativo

 

 

La crisi economica, le difficoltà lavorative, l'instabilità finanziaria hanno sicuramente reso più difficile, per tante famiglie, il lavoro educativo. Le preoccupazioni e le tensioni cui moltissimi genitori sono sottoposti costituiscono un fattore di rischio per il benessere della famiglia nel suo insieme.

Le nostre preoccupazioni e le nostre tensioni di adulti riempiono l'aria delle case in cui abitiamo con i nostri figli. Inevitabilmente loro apprendono respirando l'aria che circola, che da sostanza esterna diventa alimento interno. Come a livello biologico, così accade anche a livello psicologico: respiriamo tutti l'aria che circola nell'ambiente in cui viviamo e ognuno la inala e la metabolizza con le personali risorse psichiche, restituendola all'ambiente specificamente modificata.

È imprescindibile mantenere uno sguardo attento e consapevole sul proprio operato e sui propri stati d'animo, tenere sempre in mente che il nostro umore di genitori si riflette e produce effetti su quello dei figli.

I bambini non sono mondi completamente separati e indipendenti da mamma e papà, anzi il loro funzionamento è strettamente connesso a quello dell'ambiente che abitano.

Quindi, non colpevolizziamoci se abbiamo un bambino che sembra posseduto dalla rabbia: i genitori fanno del loro meglio. Osserviamoci, però, con onestà e lucidità e ascoltiamo seriamente loro, i bambini.

Sono alle prese con la più grande opera che si possa chiedere a un essere umano: crescere, costruirsi, conoscersi. E fanno tutto questo affidandosi completamente a noi, genitori imperfetti eppure impegnati per e con loro in questo percorso delicato e meraviglioso.

È una sfida faticosa, che a volte spaventa, ma è anche unica, potente e speciale.

 

(F. Broccoli, Lascia che si arrabbi)

 

Torna alla Biblioteca

Vuoi ricevere la nostra Newsletter?